The Beatles – While My Guitar Gently Weeps

Prima o poi capita a tutti noi occidentali di rimanere affascinati dall’Oriente e le sue tradizioni, la sua filosofia di vita (“tutto è relativo al resto”), dato che da noi in Occidente vale esattamente l’opposto (“tutto è solo una coincidenza”). A George Harrison capitò nel lontano 1968, quando si trovava a casa dei suoi genitori, nel Lancashire.

George stava leggendo l’I Ching, considerato da Confucio il libro della saggezza, e ne rimase talmente folgorato dai nuovi insegnamenti ricevuti, così diversi da quelli che aveva appreso fino ad allora, che decise di metterli in pratica fin da subito: prese così un libro a caso dalla libreria dei suoi, lo aprì e lesse una frase. Quella frase, come si era promesso, divenne il titolo della sua prossima composizione: gently weeps (piange dolcemente).

Come spesso accade ai geni, scrisse la prima stesura di getto, per poi rimaneggiarla più volte nelle settimane successive, in modo da darle la forma migliore possibile, con l’intento di presentarla agli altri Beatles, sicuro del successo della proposta. Invece quel che ottenne fu disinteresse generale. Riuscì, a forza di insistere, a ottenere una registrazione in cui lui suonava la chitarra e McCartney l’organo (una versione demo di questa si può ascoltare in “The Beatles Anthology 3”). Ma il progetto non piaceva e fu accantonato. Gli mancava ancora qualcosa, o meglio qualcuno.

Questo qualcuno aveva il nome di Eric Clapton, grande amico di Harrison (almeno fino a quando il primo non si innamorò della moglie del secondo, ma questa è un’altra storia…). George lo portò in studio di registrazione e lo presentò al resto del gruppo. Eric era però dubbioso, perché stava per violare una regola sacra dello statuto beatlesiano: “Solo un membro dei Beatles può suonare in un disco dei Beatles”. La questione fu presto risolta: non lo accreditarono. Comunque il suo intervento fu davvero provvidenziale per il clima di tensione che si era creato in quel periodo, a causa di interminabili discussioni durante la registrazione di “The White Album”, e ogni dubbio sparisce ascoltando il risultato ottenuto: appena il Re Mida del rock mise le mani sul pezzo, anche quelli che in genere erano gli ossi più duri da convincere, Lennon e McCartney, si resero conto del capolavoro che avevano di fronte.

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2 Risposte to “The Beatles – While My Guitar Gently Weeps”

  1. questo episodio non lo conoscevo! e nemmeno della partecipazione fantasma di Clapton.
    Secondo me il pezzo dove si vede di più l’influenza orientale, nei testi e nell’ arrangiamento è Across the Universe, che ha persino un mantra.
    manco a dire, è uno dei miei pezzi preferiti, e non solo loro, ma in assoluto. 😉

  2. beh dai, abbiamo anche suonato la versione toto con David al microfono..

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