Eric Clapton – Layla

Il nono comandamento della religione cristiana recita: “Non desiderare la donna d’altri”. Ma nel rock, si sa, le regole son fatte per essere infrante, o, per dirla con una citazione di Jim Morrison:

«La mia vita inizia con un divieto: Vietato Vietare»

Questo è ciò che successe a Eric Clapton, grande amico di George Harrison e, ancor di più, innamorato pazzo di sua moglie Pattie Boyd. Eric e George si erano già incontrati professionalmente per alcune collaborazioni musicali: Clapton lavorò alla chitarra di While My Guitar Gently Weeps, canzone di Harrison pubblicata nel White Album dei Beatles (senza esser accreditato) mentre Harrison suonò la chitarra in Badge, dall’album Goodbye dei Cream (gruppo fondato da Clapton el 1966 insieme a Ginger Baker e Jack Bruce), utilizzando lo pseudonimo “L’Angelo Misterioso”.

Lacerato nell’animo, perché diviso tra l’amore folle e l’amicizia, trovò l’ispirazione in una storia che gli fu suggerita dall’amico scrittore Ian Dallas, prima di convertirsi all’islamismo: la storia di Leylā e Majnūn. In questo romanzo in versi del poeta persiano Nezāmī, Leylā è una principessa costretta da suo padre a sposare un uomo diverso da quello di cui si è perdutamente innamorata, provocando la pazzia di quest’ultimo (majnūn in persiano vuole appunto dire pazzo). Clapton ne rimase molto colpito e scrisse di getto Layla.

Clapton incise Layla con i Derek & The Dominos (un supergruppo composto da Bobby Whitlock alla tastiera, James Beck “Jim” Gordon alla batteria, Carl Radle al basso e infine un chitarrista guest d’eccezione: Duane Allman degli Allman Brothers Band, il secondo miglior chitarrista mai esistito, superato soltanto da Jimi Hendrix, secondo l’autorevole rivista Rolling Stone), uno dei tanti gruppi che cambiò nel corso della sua carriera, alternandoli a periodi da solista. La canzone fu pubblicata nell’album “Layla and Other Assorted Love Songs” del 1970 e rappresenta l’apice della carriera di Clapton.

La canzone all’inizio non ottenne un grande successo, solo in seguito divenne una delle love song più belle e drammatiche, ma anche famose, di tutti i tempi. E c’è da aggiungere che era così magica che “funzionò”: infatti Pattie nel 1977 divorziò da Harrison e nel 1979 si risposò proprio col romantico Clapton, che gliel’aveva di fatto dedicata. Quella che funzionò un po’ meno fu la loro tanto sospirata relazione: dopo qualche anno si separarono e nel 1989 divorziarono definitivamente. La morale? La musica non sempre fa miracoli…

«Una persona non diventa Eric Clapton solo perché ha una chitarra Les Paul. Non funziona così…» Roger Waters

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