Bruce Springsteen – Born To Run

Questa è una di quelle canzoni che ti cambiano la vita. Nonostante sia una canzone dinamica in tutti i sensi, Springsteen la scrisse seduto nella sua stanza da letto, a Long Branch, nel New Jersey nell’anno 1974. Questa è la traccia, contenuta nell’album omonimo, che segna una svolta per il successo di Springsteen, anche verso il grande pubblico. Ma non solo, in questo disco i suoi testi raggiungono anche il suo apice poetico, parlando di un’America difficile, raccontata con toni amari, e del suo sogno che sempre più spesso tradisce le aspettative di giovani ostinati e cercatori di ideali (oggi, più che mai, una categoria a rischio di estinzione…) che, per questo motivo, si ribellano ai tentativi di rimanere intrappolati da effimere illusioni.

Il testo racconta la storia di un ragazzo ed una ragazza nati per correre, per fuggire da una città che ti spezza le ossa della schiena (“Baby this town rips the bones from your back – It’s a death trap, it’s a suicide rap – We gotta get out while we’re young – ‘cause tramps like us, baby we were born to run”). E all’inizio non importa dove vanno, ma il fatto stesso che vadano, più importante della meta è infatti il viaggio stesso; non importa cosa cercano, ma il fatto stesso che cerchino qualcosa, e benché non sappiano minimamente cosa sia, faranno tutto ciò che è nelle loro possibilità per conquistarla, mantenendo sempre, qualsiasi cosa succeda, una fede indissolubile in se stessi e nell’amore.

Questa canzone della produzione di Springsteen è incredibilmente romantica e struggente (“I wanna die with you Wendy on the streets tonight – In an everlasting kiss”: “Stasera voglio morire con te, Wendy, sulle strade – in un bacio eterno”). La scelta di utilizzare una struttura rock, invece della tipica struttura della ballata, per scrivere di una fuga d’amore, non può che esser dovuta al fatto che una ballata in genere esprime un sentimento di romanticismo malinconico, parla di amori ormai passati e che ci mancano, oppure di amori impossibili che, per quanto ci sforziamo di portare avanti o di raggiungere, ci sfuggono; al contrario la base rock sottolinea la gioventù e la sua energia, la voglia di vivere al massimo e di fuggire da qualsiasi cosa ci viene imposta insieme a chi amiamo, quindi è più adatta ad amori ancora in corso e che non potranno che crescere sempre di più.

Questa tesi è confermata dal fatto che a un certo punto della storia Springsteen decide di cambiare stile musicale, passando a quello acustico, con l’intento di comunicare che si può continuare a cercare se stessi e a portare avanti le proprie passioni anche se non si possiede più quell’impeto giovanile che è pura energia che sprizza da tutti i pori. Infatti, chi è nato per correre non invecchia, perché il rock, come ricordava lo stesso Dylan, è la musica di chi vuol rimanere per sempre giovane.

«Vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai!» Jim Morrison

«Se per vivere ti dicono “siediti e stai zitto”, tu alzati e muori combattendo.» Jim Morrison

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