Steppenwolf – Born To Be Wild

Chissà quante volte avrete desiderato salire a bordo di una potente moto e sfrecciare via da qualche luogo o situazione che vi sta assillando, per comportarvi da veri selvaggi. Bene, se vi è già capitato o se vi capiterà in futuro, sappiate che questa è la canzone più adatta che possiate mettere in sottofondo per la vostra fuga… Stiamo parlando, infatti, del brano per eccellenza dei cosiddetti bikers o, se preferite, centauri, che sfrecciano sempre sulle loro roboanti Harley Davidson…

Pubblicata nell’anno storico del 1968 e considerata la prima canzone heavy metal della storia, ha anche il merito di aver coniato questo termine: è infatti il verso “I like smoke and lightning, heavy metal thunder, racin’ with the wind” (“Mi piacciono il fumo e il lampo, il tuono del metallo pesante, correr con il vento”), che si riferisce, chiaramente, allo sferragliante rombo delle moto bicilindriche dei riders, ad aver dato origine al genere, nonostante vi siano ancora oggi discussioni in merito. Ciò che non si può negare è, comunque, il fatto che sia la prima registrazione in cui si utilizza la parola “heavy metal” in un contesto musicale.

Ma parlando di motociclisti selvaggi, non può non venirvi in mente il film cult del 1969 Easy Rider, con i mitici Dennis Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson (che interpretavano rispettivamente Billy, Wyatt “Captain America” e George Hanson) che viaggiavano a tutta velocità e in piena libertà attraverso l’America. È il film simbolo della New Hollywood ma, soprattutto, del contesto culturale della fine degli anni ’60: la cultura di controtendenza degli hippies e la voglia di evasione dalla società medio borghese. All’inizio Peter Fonda voleva usare come colonna sonora principale del film le canzoni di Crosby, Stills & Nash, ma alla fine si convinse che questo brano era perfetto per rappresentare lo spirito di libertà del film. La versione cinematografica del brano è leggermente diversa da quella registrata in studio, perché all’inizio è stato aggiunto il rumore del motore di una motocicletta. Dello stesso gruppo fu inserita nella soundtrack anche la canzone The Pusher.

Scritta da Mars Bonfire (che utilizzava lo pseudonimo di Dennis Edmonton quando era ancora membro dei The Sparrows, gruppo predecessore degli Steppenwolf), fu inizialmente offerta ad altre band, come gli Human Expression, solo in seguito registrata da questo gruppo rock canadese/statunitense, che prende il nome dal romanzo “Il lupo della steppa” (in originale: “Der Steppenwolf”, 1928) dello scrittore Hermann Hesse, che condivideva con il fondatore del gruppo, John Kay, le origini tedesche. Benché il gruppo sia tuttora in attività dal 1967, Born To Be Wild rappresenta il loro più grande successo.


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