Intro

Welcome!

Questo è un nuovo blog sul rock, per gli amanti del rock (ma anche per chi non lo conosce…), scritto da un appassionato. Beh, l’argomento dei post che seguiranno mi sembra chiaro già dal titolo (o forse non lo è per niente… ), comunque sia, ve lo spiego: mi occuperò, in questo spazio virtuale, delle “Pietre Miliari… Rotolanti”, ovvero, cercherò di raccontare la storia che sta dietro ad alcune tra le più famose canzoni del rock: la loro origine, spesso curiosa, le leggende metropolitane che aleggiano su queste, i versi più celebri o misteriosi, i destinatari a cui erano originariamente rivolte e quelli che hanno preso il loro posto oggi, i messaggi sociali più o meno impliciti ma anche quelli che più sono stati fraintesi, creando talvolta equivoci davvero ridicoli, dovuti alla ristretta conoscenza e apertura mentale dei mass media (o, meglio, di chi vi lavorava all’interno), rappresentanti di una società borghese, il cui unico scopo era (è?) quasi sempre salvare le apparenze, più che curarsi del contenuto…  ho appena iniziato e già sto divagando; meglio passare all’”etimologia” del titolo.

Il nome che ho scelto (adattato da un verso di una canzone di Muddy Waters) è un omaggio al leggendario gruppo dei Rolling Stones, e alla mitica rivista Rolling Stone, unanimemente considerata la Bibbia del Rock, che ha “nutrito” (e continuerà a farlo) sogni e speranze di parecchie generazioni di giovani, tutti legati da un filo comune: l’amore per il rock! Rock inteso non solo come musica, ma anche, e soprattutto, in quanto ideali, stile di vita, filosofia esistenziale (e chi più ne ha, più ne metta…).

Quando si parla di pietre miliari, in genere viene in mente la definizione storica dell’espressione: “pietre fisse poste sul ciglio della strada per scandire lunghe distanze”.  Ebbene, adattando questa definizione al dinamico mondo del rock, bisogna ricorrere almeno ad un altro aggettivo, che ne reinventa l’uso: rolling (rotolante). Un antico proverbio recita: a rolling stone gathers no moss (una pietra rotolante non raccoglie muschio). Le pietre rotolanti sono, dunque, quelle rocce perennemente in movimento, e che, per questo motivo, evitano che sulla loro superficie si formi del muschio, simbolo di stagnazione, cioè di mancanza di idee fresche e di creatività.

Per questo ho voluto creare una raccolta di canzoni che ripercorrono (chiaramente non in maniera esaustiva…) la storia di questo genere e inserirle in questo blog con lo scopo di fornire un piccolo vademecum di alcune delle tappe fondamentali nella storia del rock, sperando di fare cosa gradita ai neofiti, che si stanno avvicinando a questo entusiasmante mondo e necessitano dunque di una guida, ma anche (perché no?) di insegnare qualcosa a coloro che si sentono già degli esperti nel campo.

I Will Rock You!

«Penso che sia una cosa bella se una canzone ha più di un solo significato. Forse quella canzone può raggiungere molte più persone.»

Syd Barrett (1946-2006), uno dei fondatori dei Pink Floyd

Una Risposta to “Intro”

  1. Sempre il top…max…saluti…

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